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Giornata Internazionale dei diritti dei Bambini: Come nasce?

Secondo l’UNICEF, ogni anno milioni di bambini sono vittime di violenze taciute.

Ma come nasce la Giornata Internazionale dei diritti dei Bambini?

“L’unica cosa che tutti i bambini hanno in comune sono i loro diritti. Ogni bambino ha il diritto di sopravvivere e prosperare, di essere educato, di essere libero da violenze e abusi, di partecipare e di essere ascoltato”, ha dichiarato l’ottavo segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon.

La giornata Internazionale dei Diritti del Fanciullo fu Istituita dall’Onu il 20 novembre 1989 e quest’anno ricorre il suo trentesimo anniversario.

Nel 1989, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottò la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, quello che sarebbe divenuto il trattato sui diritti umani più ratificato della storia.

La giornata celebra i diritti dei bambini e serve a ricordare che purtroppo ancora oggi non tutti ne godono in egual modo.

Molto si è fatto in questi 30 anni ma ancora tanto è necessario fare perché purtroppo i diritti non sono ancora per tutti.

In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dei Bambini molte sono le iniziative che servono proprio per diffondere una maggiore cultura legata ai diritti dei bambini. Ovunque per il 20 novembre si organizzano eventi. Nelle scuole, nella piazze, a cura di Enti, Istituzioni o Associazioni.

Nel nostro caso quest’anno abbiamo ideato l’evento chiamato “We are the Children” per celebrare questa giornata, con e per le famiglie Romane.

Sensibilizzare grandi e piccini è la Mission di questa iniziativa.

Spiegare ai bambini il significato di diritto non è semplice ma noi lo faremo giocando con loro, attraverso laboratori ludico didattici e dando spunti per ragionare insieme.

Agli adulti  parleremo dando voce ad Istituzioni e Specialisti del settore, creando un dibattito costruttivo e che sia da spunto per il nostro ruolo di genitori.

L’appuntamento con “We are the Children” è  Sabato 16 Novembre dalle ore 11 presso lo Stadio di Domiziano a Piazza Navona.

L’Area archeologica, di competenza della Sovrintendenza Capitolina, è quanto resta del primo e unico esempio di stadio in muratura fino ad oggi conosciuto a Roma. Si stima che la capacità dello Stadio era di circa 30.000 spettatori.

I resti dello Stadio di Domiziano, sono conservati in diversi punti di piazza Navona, a livello delle cantine; essi tornarono in luce a più riprese a partire dal 1868. I più cospicui, vennero alla luce negli anni 1936-38, in occasione dell’apertura di Corso Rinascimento a seguito del Piano regolatore del 1931 ad opera del Governatorato. I resti tuttora visibili sotto piazza di Tor Sanguigna, per lo straordinario livello conservativo degli alzati delle strutture murarie, costituiscono uno dei monumenti più rappresentativi della Roma imperiale.

Poter far vivere ai bambini ed ai loro genitori una giornata intera all’interno di questo sito sarà un’occasione unica, arricchita dal programma realizzato per l’occasione.

Per scoprire tutti gli appuntamenti clicca qui e prenota il tuo posto!

Valentina

Valentina

Mamma di due piccole "scugnizze", iperattiva e pigra, disordinata dentro e fuori, folle e assolutamente ottimista, insomma semplicemente scorpione!