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La legge sui vaccini: cosa succedera’?

La Camera ha approvato oggi il provvedimento rendendo ufficiale la legge sui vaccini.

In soldoni poveri: i vaccini obbligatori saranno 10 contro polio, difterite, tetano, epatite b, pertosse, enofilo b, morbillo, parotite, rosolia e varicella; altri 4 sono invece fortemente consigliati dalle Asl (anti-meningococco B e C, anti-pneumococco e anti-rotarovirus).

L’obbligatorietà riguarda asili nido e scuole dell’infanzia; dai 6 ai 16 anni viene meno l’obbligatorietà ma scattano le multe.

Fin qui nulla di complicato, da adesso invece è prevedibile la baraonda!

Qualche avvisaglia tutte noi mamme  che facciamo parte su Facebook di uno o più gruppi di “colleghe” l’abbiamo già avvertita quando qualcuna introduce con una domanda o un commento l’argomento scottante dei “vaccini”. Si scatena letteralmente il putiferio! A riprova di quanto sia sensibile il tema per tutte noi.

Personalmente ho fatto fare alle mie bimbe tutti i vaccini che la pediatra mi indicava man mano perché mi fido di lei e perché non sono sicura di saper fare una giusta scrematura tra le notizie che circolano su internet. Non nego che dopo la prima vaccinazione, con le mie piccole di pochi mesi, ho sostato in sala d’attesa non dieci ma trenta minuti perché, inutile nasconderlo, non si va a cuor leggero.

Quando ero bambina ancora capitava di vedere qualche adulto con le conseguenze di malattie oggi scomparse  e quando mia madre mi diceva che molte di quelle non esistevano più perché sconfitte dai vaccini affrontavo questi con maggior convinzione. Forse questa sensazione mi ha accompagnato fino ad oggi e quando sento la minaccia del ritorno di un alcune malattie che erano state debellate preferirei che dal passato recuperassimo altre belle cose piuttosto che queste.

La legge sui vaccini segna una vittoria per chi è convinto che aumenterà il livello di protezione sanitaria delle famiglie italiane e per la prima volta (voglio pensare di non sbagliare) ci vedo dietro un reale intervento mirato alla salvaguardia della salute dei più piccini e non una manovra di tipo economico o d’interesse come alcuni sostengono.

Ha invece un retrogusto amaro e di sconfitta per quei genitori che non amano interferenze nelle scelte che fanno per i loro figli e che dovranno adesso osservare quanto previsto dallo Stato.

Il dibattito sarà ancora lungo anche a legge fatta, la speranza è che venga svolto civilmente e senza accanimenti né in un senso né nell’altro.

 

Carla

Carla

Carla, mamma di due bimbe, motto preferito "l'acqua mi bagna e il vento mi asciuga", talmente siciliana da sembrare la versione femminile di Ficarra e Picone.