FantaSanremo spiegato semplice: come iscriversi, creare la squadra e fare punti senza sbagliare

Ogni anno parte quasi in sordina, poi esplode. E mentre il Festival accende il palco dell’Teatro Ariston, milioni di persone non guardano solo le canzoni: controllano punti, bonus, malus e classifiche. Il FantaSanremo è diventato un rituale parallelo al Festival di Festival di Sanremo. Se ne senti parlare ma non hai mai capito davvero come funziona, tranquillo: qui trovi la guida chiara, senza tecnicismi inutili.

Come iscriversi al FantaSanremo in pochi minuti

Iscriversi è più semplice di quanto sembri. Basta andare sul sito ufficiale del FantaSanremo (lo trovi facilmente cercando su Google) e creare un account con email o social. In pochi passaggi sei dentro.

Una volta registrato, puoi:

  • Creare una lega privata con amici

  • Unirti a una lega pubblica

  • Partecipare alla classifica generale nazionale

Il bello è che puoi giocare gratis. Non servono abbonamenti né quote di iscrizione. È un gioco basato sulla fantasia e sulla strategia, non sul denaro.

Dopo l’iscrizione, ti viene assegnato un budget virtuale (i famosi Baudi, la moneta simbolica del gioco). Con quel budget devi costruire la tua squadra scegliendo un numero preciso di artisti in gara al Festival.

Attenzione: ogni artista ha un valore diverso. I big favoriti costano di più, gli outsider meno. Qui entra in gioco la strategia.

Come creare la squadra senza buttare punti

Questa è la parte decisiva. Hai un budget limitato e devi scegliere gli artisti cercando il miglior equilibrio tra costo e potenziale punti.

Il meccanismo è semplice:

  • Scegli un tot di artisti titolari

  • Nomini un capitano (che raddoppia i punti)

  • Rispetti il budget disponibile

Ma come si fanno davvero i punti?

Qui arriva la parte divertente.

I punti non dipendono solo dalla posizione in classifica. Nel FantaSanremo contano soprattutto i bonus e malus legati a ciò che accade sul palco.

Esempi tipici di bonus:

  • Ringraziamenti improbabili

  • Outfit particolari

  • Citazioni virali

  • Interazioni con il pubblico

  • Momenti diventati meme

Malus invece possono arrivare da:

  • Dimenticanze

  • Penalità regolamentari

  • Comportamenti “non previsti”

In pratica, devi scegliere artisti che non siano solo bravi a cantare, ma che abbiano personalità, ironia e possibilità di creare momenti virali.

Molti principianti sbagliano scegliendo solo i favoriti per la vittoria del Festival. Ma nel FantaSanremo vince spesso chi intercetta gli artisti più imprevedibili.

Come fare punti senza sbagliare strategia

Qui si gioca davvero.

Prima regola: studia il regolamento aggiornato dell’anno in corso. Ogni edizione introduce modifiche nei bonus e nei punteggi.

Seconda regola: non sottovalutare gli outsider. Spesso sono quelli che cercano visibilità e quindi tentano gag, frasi strane o siparietti che fanno impennare il punteggio.

Terza regola: scegli con attenzione il capitano. È la mossa che può farti scalare la classifica. Se il tuo capitano prende tanti bonus, raddoppi tutto. Se prende malus… raddoppi anche quelli.

Durante le serate puoi seguire i punteggi live direttamente sulla piattaforma. Ed è lì che il gioco diventa quasi più emozionante del Festival stesso.

C’è chi aggiorna compulsivamente la classifica, chi fa calcoli, chi litiga in chat di gruppo perché “era ovvio che avrebbe fatto quel bonus”.

Ed è proprio questo il senso del FantaSanremo: rendere il Festival ancora più partecipato, ironico e collettivo.

Gli errori più comuni dei nuovi giocatori

Se vuoi evitare figuracce nella lega con gli amici, evita questi errori:

  • Scegliere solo in base ai gusti musicali

  • Non leggere bene il regolamento

  • Dimenticare di assegnare il capitano

  • Non controllare le modifiche possibili prima dell’inizio del Festival

Il gioco richiede un minimo di pianificazione. Non serve essere esperti di musica, ma capire le dinamiche del palco sì.

Perché il FantaSanremo è diventato così popolare

Il motivo è semplice: unisce ironia, strategia e spirito di gruppo. Trasforma il Festival in un’esperienza condivisa, quasi sportiva.

Non è più solo “chi vince la gara”, ma “chi azzecca il bonus più improbabile”.

E una volta che inizi, difficilmente torni a guardare il Festival in modo passivo.